Erano appena usciti dalla casa-museo di don Giuseppe Puglisi, a Palermo, quando più di 100 studenti anconetani in gita sono stati minacciati con coltelli e tirapugni. Un viaggio studio in cui ha fatto da sfondo la paura, i ragazzi del Rinaldini, di età compresa tra i 17 e i 18 anni, insieme ai loro insegnanti, si sono trovati a fare i conti con uno dei quartieri più difficili di Palermo, il quartiere del Brancaccio. Tre ragazzi tra i 10 e i 14 anni. Minacce ed armi in mostra, nessuna conseguenza per la scolaresca ma tanta paura. Sul posto è arrivata la polizia. Il primo a denunciare il fatto il presidente del Centro di Accoglienza, Maurizio Artale, poi le scuse del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Per la Direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche Donatella d’amico, l’episodio si può superare unendo Palermo con Ancona.
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